ADUNATE

L'Adunata Nazionale degli Alpini è una manifestazione a cadenza annuale che si svolge generalmente a metà maggio in una città d'Italia scelta di volta in volta dal Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini per ricordare la prima adunata spontanea tenutasi sul Monte Ortigara, nel vicentino.
L'Adunata Nazionale si svolge in più giorni e il suo culmine si ha la domenica con la sfilata di decine di migliaia di alpini per le strade della città ospitante. Alla sfilata, che dura solitamente per tutta la giornata, partecipano solo gli alpini, che vengono divisi per sezioni d'appartenenza (i primi a sfilare sono gli alpini delle sezioni estere, ultimi quelli della sezione ospitante) e accompagnati da numerose fanfare. Le uniche altre persone che possono partecipare alla sfilata sono le autorità politiche locali e nazionali che prendono parte all'evento (generalmente ministri, sindaco, presidente di provincia e di regione). Il pubblico si colloca ai lati o sulle tribune.

 

La scelta della città ospitante viene fatta due anni prima in modo da dare il tempo alla sezione e alla città di prepararsi alla manifestazione. Una specifica commissione valuta le proposte delle città candidate e compie visite in loco per verificare la capacità ricettiva della zona, la disponibilità dei diversi enti pubblici, la viabilità locale e altri fattori.

90° ADUNATA  TREVISO 12-13-14 MAGGIO 2017

Sono stati 80mila gli alpini che hanno sfilato per le vie della città, applauditi dai trevigiani assiepati lungo il percorso o affacciati ai balconi imbandierati. Salutati dal Presidente dell’Ana Sebastiano Favero, dal Presidente della Regione Luca Zaia, dal Sindaco Giovanni Manildo, dal comandante delle Truppe Alpine gen. Federico Bonato e dai vertici della Difesa: il ministro Roberta Pinotti, i generali Claudio Graziano, Danilo Errico e numerose altre autorità del territorio.

Tantissime le persone che hanno assistito alla sfilata, assiepati lungo le transenne che delineavano il percorso. Una festa per la città, ore di allegria che rimarranno nella memoria dei trevigiani e del territorio che ha accolto questa meravigliosa Adunata.

Tanti gli striscioni in sfilata hanno reso omaggio all’Adunata del Piave, ricordata con il motto “Alpini da Caporetto al Piave per servire l’Italia. Ora come allora”. Su quelli più significativi si leggeva “L’amor di Patria per noi è ancora un valore”, “Gli alpini non hanno confini, aiutano tutti”, “Ieri sul Grappa, oggi qui per il futuro dell’Italia”, “Il Piave mormora e noi lavoriamo in silenzio”, oppure quelli legati al futuro, come “Non ci faremo relegare nei libri di storia”. Non sono slogan, ma valori declinati, sono speranze, sono certezze come quella scritta su uno dei tanti striscioni: “Alpini una volta, alpini sempre”.

Molti i momenti emozionanti. Con gli alpini del Gruppo di Rosà (Sezione di Bassano del Grappa) ha sfilato anche Riccardo Cerantola, artigiano di Cartigliano del 7° Alpini, 167ª mortai del battaglione “Pieve di Cadore”, malato di Sla e costretto su una sedia a rotelle. E’ stato abbracciato dal Presidente Favero e dal governatore Zaia.

Tra i più festeggiati l’artigliere da montagna Silvio Biasetti, biellese di 104 anni. Bastone in mano ha percorso gli oltre due chilometri della sfilata, salutato dalla gente e dalle autorità. Una delle particolarità delle Adunate è proprio la presenza di tanti “bocia”, accanto ai “veci”, in uno scambio generazionale che è anche una risorsa per il Paese. Ne sono prova i tanti giovani che fanno parte della Protezione Civile Ana che nei mesi scorsi hanno lavorato con abnegazione in soccorso alle popolazioni terremotate del Centro Italia, dove gli alpini ritorneranno presto per realizzare, con gli oltre 2milioni di euro raccolti, quattro progetti di ricostruzione dell’Associazione Nazionale Alpini.

Il mulo Iroso, ultimo “najone” reduce della leva (ha 38 anni che, convertiti in quelli di un uomo equivalgono a 114 anni), ha invece sfilato nel reparto salmerie di Vittorio Veneto con il suo proprietario, l’alpino Toni, che l’ha acquistato all’asta salvandolo da un destino poco glorioso.

Accanto alle penne nere in congedo hanno sfilato anche i molti sindaci e gli alpini in armi che già nei giorni precedenti avevano allestito a Treviso la Cittadella Militare, visitata da 135mila persone.

Gli applausi più fragorosi sono stati tributati ai padroni di casa della Sezione di Treviso, guidata dal Presidente Raffaele Panno, che hanno chiuso oltre 13 ore di sfilata, insieme ai collaboratori del Comitato Organizzatore Adunata, guidato da Luigi Cailotto. Le 145 bandiere tricolori in omaggio agli anni di costituzione delle Truppe Alpine e lo striscione “Arrivederci a Trento nel 2018” hanno chiuso la sfilata. Il passaggio della stecca tra i presidenti della Sezione di Treviso (allargata alle Sezioni di Valdobbiadene, Vittorio Veneto e Conegliano) e di Trento, Raffaele Panno e Maurizio Pinamonti, fissano l’appuntamento per l’11, 12 e 13 maggio 2018 Sarà la 91ª Adunata.

Articolo tratto da www.ana.it

89° ADUNATA   ASTI 13-14-15 MAGGIO 2016

Gli alpini giunti ad Asti da tutta Italia e dall’estero hanno sfilato ininterrottamente per dodici ore. Gli astigiani li hanno accompagnati lungo il percorso, applaudendoli dalla strada e dai balconi imbandierati. Questo è stato il culmine della festa che ha coronato una tre giorni all’insegna dell’italianità. Davanti alla tribuna delle autorità sono sfilati in 75mila, salutati dal presidente dell’Ana Sebastiano Favero, dal sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e da quello di Torino Piero Fassino, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dai vertici della Difesa e dell’Esercito: il ministro Roberta Pinotti, i generali Claudio Graziano e Danilo Errico e il comandante delle Truppe Alpine, generale Federico Bonato.

I tanti striscioni portati in sfilata hanno sviluppato il motto dell’89ª Adunata: “Custodi della memoria e orizzonte per la gioventù”. “Insegniamo i giovani a ricordare” si leggeva su uno di essi; “Chi crede nei valori non ha paura del futuro”, ammoniva con sano ottimismo un altro. “Se dai dimentica… se ricevi ricorda!”, un precetto seguito alla lettera dagli alpini e dai tanti volontari della Protezione Civile dell’Associazione che hanno sfilato con tutte le loro specialità e che durante l’alluvione del 1994 sono stati tra i primi a soccorrere la popolazione.

Tra i momenti più emozionanti c’è stato il saluto di papa Francesco, astigiano d’origine: “Un pensiero speciale rivolgo agli alpini riuniti ad Asti per l’Adunata nazionale. Li esorto ad essere testimoni di misericordia e di speranza, imitando l’esempio del Beato don Carlo Gnocchi, del Beato fratel Luigi Bordino e del venerabile Teresio Olivelli che onorarono il Corpo degli alpini con la santità della loro vita”.

Particolari anche il gigantesco tricolore, sventolato dagli alpini della Sezione Reggio Emilia e i parà alpini che correndo hanno gonfiato le vele del paracadute sulle quali si leggeva “Marò liberi!”. Ad assistere alla sfilata c’erano anche il maresciallo Luca Barisonzi, gravemente ferito in Afghanistan e costretto su una sedia a rotelle, e la penna nera più “vecia”, il biellese Silvio Biasetti, 103 anni.

L’ovazione finale, quando già il sole stava tramontando ma il calore della città continuava a farsi sentire, è andata alla Sezione di Asti,  ultima a sfilare, guidata dal suo presidente Adriano Blengio che ha organizzato una indimenticabile Adunata.

In piazza San Secondo, in serata, c’è stato lo scambio della stecca in un ideale passaggio del testimone tra le due città ospiti: arrivederci a Treviso il 12, 13, 14 maggio 2017 per l’Adunata del Piave.

Articolo tratto da www.ana.it

88° ADUNATA   L'AQUILA 15-16-17 MAGGIO 2015

L'alzabandiera in Piazza d'Armi ha aperto il sipario sull'88ª Adunata nazionale degli alpini. Come da tradizione il primo atto dell'Adunata è l'omaggio al Tricolore, “uno dei momenti più importanti, segno dell'attaccamento all'Italia”, ha ricordato il Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.

Ha partecipato alla cerimonia con il comandante delle Truppe Alpine gen. D. Federico Bonato e al sindaco Massimo Cialente che ha parlato dell'Adunata come una grande scelta di solidarietà degli alpini in una città ferita: “E' una iniezione di fiducia e orgoglio per L'Aquila e dopo sei anni è il primo grande momento di gioia collettiva della comunità”

Dieci ore è durata la grande sfilata degli alpini a L'Aquila. Lungo tutti i 2 km e mezzo del percorso gli aquilani hanno risposto con tanti applausi e grande affetto verso le penne nere, in particolare per i volontari della Protezione Civile Ana che ha portato uno striscione con la scritta: “6 aprile 2009 - maggio 2015, siamo ancora tutti qui...”. Erano giunti in più di 8mila nei mesi successivi al terremoto e sono tornati per portare alla popolazione l'affetto e il calore tipico degli alpini. 
Con loro le penne nere giunte a L'Aquila da tutt'Italia e dai cinque continenti in cui sono presenti le Sezioni Ana. E i cittadini di L'Aquila li hanno accolti con tanti “Viva gli alpini!” e tanti “Grazie!” e le penne nere hanno ricambiato alzando a gran voce “Viva L'Aquila!”. La sfilata è stata aperta dagli alpini in armi del 9° reggimento e dagli ufficiali delle Truppe Alpine. Quindi sono stati resi gli onori al Labaro dell'Ana che si fregia di 216 medaglie d'oro.

 

Articolo tratto da www.ana.it

 

87° ADUNATA  PORDENONE 9-10-11 MAGGIO 2014

Quattrocentottantamila presenze nei tre giorni di manifestazione e settantacinquemila penne nere nella sfilatadi domenica. Sono questi i numeri dell'Adunata 2014 che si è chiusa ufficialmente la sera domenica 11 maggio con l'ammainabandiera. In piazza XX Settembre, alla presenza del sindaco Claudio Pedrotti, del presidente della sezione di Pordenone Giovanni Gasparet nonché Giuliano Di Nicola, consigliere comunale de L'Aquila, delegato alla protezione civile e all'Adunata e del presidente della sezione Abruzzi Giovanni Natale, si è compiuto poi il passaggio della stecca che di fatto ha sancito l'avvio dell'attività in vista dell'Adunata del 2015 che si terrà a L'Aquila.

 

Articolo tratto da www.comune.pordenone.it

86° ADUNATA  PIACENZA 11-12 MAGGIO 2013

È iniziata puntuale alle 9 la sfilata dell’86ma Adunata Nazionale degli alpini che si conclude questa sera a Piacenza. Presenti in Tribuna d’onore insieme al presidente dell’Associazione Nazionale Alpini,Corrado Perona, il Vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli; il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani; il Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli; il Sindaco della Città, Paolo Dosi; il Presidente della Provincia, Massimo Trespidi, il Comandante delle Truppe Alpine, gen. Alberto Primicerj; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Claudio Graziano e il ministro della Difesa, Mario Mauro che delle Penne Nere ha detto: “Sono un esempio per uscire dalla crisi”. Poi, citando il beato Don Carlo Gnocchi, cappellano della Tridentina in Russia, il ministro ha detto: «Nel libro Cristo con gli alpini, don Carlo ha scritto: “Gli alpini sono uomini degni di Dio”; non esistono parole migliori.

 

Articolo tratto da www.ana.it

85° ADUNATA  BOLZANO 12-13 MAGGIO 2012

Quella di Bolzano è stata un’Adunata storica, condivisa da tutti i cittadini, una grande festa popolare in cui hanno trionfato lo spirito di fratellanza amicizia e responsabilità. Grazie ai cittadini di Bolzano e alle istituzioni locali che hanno lavorato con noi per questo straordinario successo, con queste parole Corrado Perona, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, ha chiuso l’85ª Adunata delle Penne Nere. Oltre 300mila persone sono arrivate nella città altoatesina per assistere alla sfilata degli alpini, durata più di 10 ore.

 

Articolo tratto da www.ana.it

84° ADUNATA  TORINO 7-8 MAGGIO 2011

Una città in attesa, orgogliosa dell'evento, ma riservata e composta come solo Torino sa essere. La prima capitale dell'Italia unita aspetta l'Adunata nazionale degli alpini e guarda al Corpo delle penne nere con sentimenti di simpatia e gratitudine. Per accorgersene basta percorrere il tracciato della sfilata dal monumento di corso Vittorio Emanuele II a piazza Vittorio Veneto, passando le piazze San Carlo e Castello chiedendo ai torinesi di esprimere attese e pareri sulla manifestazione. "Siamo pronti ad un abbraccio caloroso", dice Antonio Cavallaro. "Per noi gli alpini sono la colonna portante dell'esercito e uno dei Corpi più vicini alla gente, come hanno dimostrato in tante situazioni di emergenza e difficoltà."
La più curiosa manifestazione d'affetto verso gli alpini la offre, proprio sotto la Mole, Giovanni Mussotto alias Gianduia, la popolare maschera del carnevale piemontese. Scostandosi un po' il bavero della tradizionale giubba marrone bordata di rosso, Mussotto indica una spilla appuntata sul petto: Brigata alpina Taurinense. Niente burla di carnevale: Sono stato caporalmaggiore dice serio, con orgoglio E a maggio sfilerò anch'io, rigorosamente col cappello dalla penna nera . Livia Somacal, edicolante di piazza Castello, che la sfilata se la godrà in prima fila, non fa mistero delle sue origini: Vengo da Belluno, un posto dove essere alpino è una cosa incarnata nelle persone, prima ancora che espressa da una divisa. Per me gli alpini, soprattutto i giovani, sono il collante delle popolazioni da un capo all'altro delle Alpi, dal Piemonte al Friuli. Per un Paese nel segno dell'unità. Nel segno delle penne nere.
                                                           Articolo tratto da www.ana.it

Tante persone a Torino in questi giorni, e anche noi  del
gruppo di Torbole Casaglia, sventoleremo le nostre
penne, fieri di poter dire: IO C'ERO!

83° ADUNATA  BERGAMO 8-9 MAGGIO 2010

Bergamo Alle 9,15 uno striscione di 20 metri con la scritta 'Associazione Nazionale Alpini: presenti con forza verso il futuro', seguito dalla la fanfara della brigata Julia e dalla Bandiera di guerra del 5º reggimento, ha aperto la sfilata dell'83ª Adunata nazionale delle Penne Nere a Bergamo. Dopo il passaggio di circa 200 gonfaloni comunali è iniziata l'oceanica sfilata delle Sezioni e dei Gruppi alpini: circa 90mila le Penne nere che hanno marciato nelle vie di Bergamo, una cifra record che ha allungato di circa due ore il programma ufficiale.

A Bergamo ci sono state oltre 400mila persone a partecipare all'83ª Adunata nazionale.

 

Articolo tratto da www.ana.it

82° ADUNATA  LATINA 9-10 MAGGIO 2009

Maestosi e solenni nel loro incedere cadenzato dalla fanfara, gli alpini del 2º reggimento di Cuneo, Bandiera di guerra in testa, hanno aperto la grande sfilata che concluderà l'adunata nazionale dell'Associazione nazionale alpini, a Latina.

L'alzabandiera in piazza della Libertà ha aperto l'82ª Adunata nazionale degli alpini, a Latina. E' stato il primo atto ufficiale della lunga serie di manifestazioni che si sono concluse  con la grande sfilata che da via Isonzo a piazzale Carturan attraversò il cuore della città.

 

Articolo tratto da www.ana.it

 

81° ADUNATA  BASSANO DEL GRAPPA

10-11 MAGGIO 2008

L'ammainabandiera in piazza della Libertà è stato l'ultimo atto ufficiale dell'81ª adunata nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini. Una grandiosa sfilata, durata quasi dodici ore, si era appena conclusa fra il tripudio di migliaia e migliaia di cittadini che sin dal primo mattino hanno fatto ala a quanti sfilavano.

Tanti applausi e un fortissimo grido di gioia ha accolto, erano ormai passate le otto di sera e il cielo ormai imbruniva, la sezione di Bassano, con il suo fiume di alpini che sembravano non finire mai. Poi si è ricomposto il corteo del mattino, con la fanfara della Julia in testa, seguita da una compagnia del 7º alpini, quindi il Labaro scortato dal presidente con a fianco il gen. Petti e il senatore Giovanardi, e dal CDN seguiti dai gonfaloni: hanno raggiunto piazza della Libertà per l'ammainabandiera mentre la folla invadeva le strade, ancora festosa.

 

Articolo tratto da www.ana.it

 

80° ADUNATA  CUNEO 12-13 MAGGIO 2007

Nell’80ª Adunata Nazionale abbiamo visto sfilare a Cuneo più di ottantamila alpini, con delegazioni da tutta l’Italia.
In occasione dell’evento furono organizzati diverse mostre e rassegne.

Aldo Meinero, vicepresidente del Comitato organizzatore, dichiarò alla stampa che “A Cuneo la cerimonia assume un valore particolare. La nostra sezione è infatti una delle più grandi in Italia con oltre diecimila iscritti e i valori degli alpini sono quelli di queste zone. E poi gran parte di chi ha fatto il servizio militare negli alpini è passato da Cuneo"

 

Articolo tratto da www.ana.it

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